
3 marzo – Giornata mondiale dell’udito. Prevenzione, invecchiamento e qualità della vita
Pubblicato il 3 Marzo 2026.
L’udito è uno dei sensi che più contribuiscono alla nostra autonomia e alla qualità delle relazioni. Con il passare degli anni, però, la sua riduzione avviene spesso in modo graduale e silenzioso, tanto da essere sottovalutata sia dalla persona anziana sia dai familiari.
La perdita dell’udito legata all’età, nota come presbiacusia, è molto frequente dopo i 65 anni. Non significa soltanto “sentire meno”, ma soprattutto avere difficoltà a distinguere le parole, in particolare in ambienti rumorosi o durante conversazioni di gruppo. Questo può generare frustrazione, incomprensioni e una progressiva tendenza a ritirarsi dalle situazioni sociali.
Quando non riconosciuta e non trattata, l’ipoacusia può incidere profondamente sulla qualità della vita. La difficoltà nel seguire una conversazione, nel comprendere le indicazioni del medico o nel rispondere al telefono può favorire isolamento, senso di solitudine e perdita di sicurezza. Sentire bene significa partecipare, restare connessi, sentirsi parte attiva della propria famiglia e della comunità.
La prevenzione è possibile e inizia dall’attenzione ai piccoli segnali. Aumentare frequentemente il volume della televisione, chiedere di ripetere le frasi o evitare situazioni sociali possono essere campanelli d’allarme. Una valutazione audiometrica è semplice e non invasiva e permette di individuare precocemente eventuali difficoltà. Quando indicato, l’utilizzo di apparecchi acustici migliora in modo significativo la comunicazione e la qualità della vita, grazie a dispositivi oggi sempre più discreti e personalizzati.
Nel contesto dell’assistenza domiciliare, l’attenzione all’udito fa parte di una presa in carico globale della persona anziana. Osservare i cambiamenti, facilitare la comunicazione quotidiana e supportare l’uso corretto degli ausili significa proteggere non solo una funzione sensoriale, ma anche l’equilibrio emotivo e relazionale.
In questa Giornata mondiale dell’udito, il messaggio è chiaro: la perdita dell’udito non deve essere considerata una conseguenza inevitabile dell’età da accettare passivamente. Con prevenzione, diagnosi precoce e un adeguato supporto, è possibile mantenere autonomia, sicurezza e qualità della vita anche negli anni più avanzati.
Il Gruppo Aeva promuove un’assistenza domiciliare attenta ai bisogni della persona anziana nella sua interezza, perché ascoltare significa restare in relazione con il mondo.
